
Giovedì 18 marzo 2027, ore 21
di e con Andrea Pennacchi
musiche dal vivo da Giorgio Gobbo (chitarra e voce)
produzione Galapagos Produzioni con Artesella
In un palcoscenico trasformato in una surreale laguna, Andrea Pennacchi porta in scena un racconto multiforme sulla biodiversità, un canzoniere teatrale eco-narrativo che esplora il nostro faticoso, squilibrato, schizofrenico ma irrinunciabile rapporto con la natura che ci circonda, che ci fa paura e ci attrae allo stesso tempo, e che ci mette di fronte alla domanda: “ma tu, a chi sei alieno?”
Partendo dal lockdown, quando gli animali sembravano riprendersi le nostre città (o meglio gli spazi da noi tolti a loro), il racconto tocca alcune delle innumerevoli volte in cui l’Homo Sapiens ha dichiarato guerra a bestie e insetti, un conflitto che non sempre l’ha visto vincitore ma, di certo, grande divoratore di ecosistemi.
Con i suoi personaggi, Pennacchi ci conduce nella selva illuminata al neon di un Eden contemporaneo e impazzito in cui cinghiali, orsi, lupi, granchi blu, vongole filippine, alghe killer, lucciole dei condomini, marinai, cacciatori di frodo, complottisti che vedono serpenti cadere da elicotteri e altri esseri umani figli di osteria si fondono in una caleidoscopica raccolta di storie.
Ci porta così indietro nel tempo fino alla fantomatica Era della Plasmabilità con il racconto di una nuova visione eco-mitica della Genesi da cui proveniamo, per poi approdare dentro l’Amnesia Ecologica scoperta in un’osteria sui colli padovani in un passato che ha poco di nostalgico, un tempo che per ogni generazione rappresenta il punto zero da cui individuare i cambiamenti della natura attorno a noi dimenticandoci di quello che c’è stato prima e, forse, non preoccupandoci abbastanza di quello che succederà dopo.
Il naturale approdo di tutto il racconto è la laguna vista come la proto-casa di ogni vivente del pianeta, dove la lotta per la sopravvivenza scatenata dalle specie aliene ci mostra l’impatto di questo fenomeno sulla biodiversità locale e globale, mettendo in luce come i cambiamenti climatici e le azioni dell’uomo ne favoriscano la diffusione in maniera irreversibile.
Alieni in Laguna diventa specchio della società contemporanea, invitando il pubblico a riflettere sulle proprie azioni e sul concetto stesso di “alieno”, suggerendo che, con saggezza e rispetto, con epica e poetica, con ironia e sogno, possiamo trovare un nuovo equilibrio nel nostro ecosistema in continua evoluzione.
Biglietti
Intero: € 24 + prevendita
Ridotto: € 20 + prevendita (Over65, Under18 e studenti, possessori +TECA)
Informazioni
Tel: 02.35005575
SOTTOCOPERTA
Uno spazio dedicato ai più piccoli, mentre i più grandi si godono lo spettacolo.
Il servizio è attivo dalle 20.45 fino a fine spettacolo, per bambini dai 4 ai 13 anni. Costo € 8,00.
A cura di Stripes cooperativa sociale onlus.
Prenotazioni a: labolla.piudiunlab@gmail.com – 340.7331603
LABOLLA BISTROT
A partire dalle 19.30 è aperto LaBolla Bistrot, dove gustare un’apericena, un dolce o semplicemente un caffè prima dello spettacolo.
Il Bistrot è gestito dalla Cooperativa Sociale Arca di Noè.

Giovedì 18 marzo 2027, ore 21
di e con Andrea Pennacchi
musiche dal vivo da Giorgio Gobbo (chitarra e voce)
produzione Galapagos Produzioni con Artesella
In un palcoscenico trasformato in una surreale laguna, Andrea Pennacchi porta in scena un racconto multiforme sulla biodiversità, un canzoniere teatrale eco-narrativo che esplora il nostro faticoso, squilibrato, schizofrenico ma irrinunciabile rapporto con la natura che ci circonda, che ci fa paura e ci attrae allo stesso tempo, e che ci mette di fronte alla domanda: “ma tu, a chi sei alieno?”
Partendo dal lockdown, quando gli animali sembravano riprendersi le nostre città (o meglio gli spazi da noi tolti a loro), il racconto tocca alcune delle innumerevoli volte in cui l’Homo Sapiens ha dichiarato guerra a bestie e insetti, un conflitto che non sempre l’ha visto vincitore ma, di certo, grande divoratore di ecosistemi.
Con i suoi personaggi, Pennacchi ci conduce nella selva illuminata al neon di un Eden contemporaneo e impazzito in cui cinghiali, orsi, lupi, granchi blu, vongole filippine, alghe killer, lucciole dei condomini, marinai, cacciatori di frodo, complottisti che vedono serpenti cadere da elicotteri e altri esseri umani figli di osteria si fondono in una caleidoscopica raccolta di storie.
Ci porta così indietro nel tempo fino alla fantomatica Era della Plasmabilità con il racconto di una nuova visione eco-mitica della Genesi da cui proveniamo, per poi approdare dentro l’Amnesia Ecologica scoperta in un’osteria sui colli padovani in un passato che ha poco di nostalgico, un tempo che per ogni generazione rappresenta il punto zero da cui individuare i cambiamenti della natura attorno a noi dimenticandoci di quello che c’è stato prima e, forse, non preoccupandoci abbastanza di quello che succederà dopo.
Il naturale approdo di tutto il racconto è la laguna vista come la proto-casa di ogni vivente del pianeta, dove la lotta per la sopravvivenza scatenata dalle specie aliene ci mostra l’impatto di questo fenomeno sulla biodiversità locale e globale, mettendo in luce come i cambiamenti climatici e le azioni dell’uomo ne favoriscano la diffusione in maniera irreversibile.
Alieni in Laguna diventa specchio della società contemporanea, invitando il pubblico a riflettere sulle proprie azioni e sul concetto stesso di “alieno”, suggerendo che, con saggezza e rispetto, con epica e poetica, con ironia e sogno, possiamo trovare un nuovo equilibrio nel nostro ecosistema in continua evoluzione.
di e con Andrea Pennacchi
musiche dal vivo da Giorgio Gobbo (chitarra e voce)
produzione Galapagos Produzioni con Artesella
In un palcoscenico trasformato in una surreale laguna, Andrea Pennacchi porta in scena un racconto multiforme sulla biodiversità, un canzoniere teatrale eco-narrativo che esplora il nostro faticoso, squilibrato, schizofrenico ma irrinunciabile rapporto con la natura che ci circonda, che ci fa paura e ci attrae allo stesso tempo, e che ci mette di fronte alla domanda: “ma tu, a chi sei alieno?”
Partendo dal lockdown, quando gli animali sembravano riprendersi le nostre città (o meglio gli spazi da noi tolti a loro), il racconto tocca alcune delle innumerevoli volte in cui l’Homo Sapiens ha dichiarato guerra a bestie e insetti, un conflitto che non sempre l’ha visto vincitore ma, di certo, grande divoratore di ecosistemi.
Con i suoi personaggi, Pennacchi ci conduce nella selva illuminata al neon di un Eden contemporaneo e impazzito in cui cinghiali, orsi, lupi, granchi blu, vongole filippine, alghe killer, lucciole dei condomini, marinai, cacciatori di frodo, complottisti che vedono serpenti cadere da elicotteri e altri esseri umani figli di osteria si fondono in una caleidoscopica raccolta di storie.
Ci porta così indietro nel tempo fino alla fantomatica Era della Plasmabilità con il racconto di una nuova visione eco-mitica della Genesi da cui proveniamo, per poi approdare dentro l’Amnesia Ecologica scoperta in un’osteria sui colli padovani in un passato che ha poco di nostalgico, un tempo che per ogni generazione rappresenta il punto zero da cui individuare i cambiamenti della natura attorno a noi dimenticandoci di quello che c’è stato prima e, forse, non preoccupandoci abbastanza di quello che succederà dopo.
Il naturale approdo di tutto il racconto è la laguna vista come la proto-casa di ogni vivente del pianeta, dove la lotta per la sopravvivenza scatenata dalle specie aliene ci mostra l’impatto di questo fenomeno sulla biodiversità locale e globale, mettendo in luce come i cambiamenti climatici e le azioni dell’uomo ne favoriscano la diffusione in maniera irreversibile.
Alieni in Laguna diventa specchio della società contemporanea, invitando il pubblico a riflettere sulle proprie azioni e sul concetto stesso di “alieno”, suggerendo che, con saggezza e rispetto, con epica e poetica, con ironia e sogno, possiamo trovare un nuovo equilibrio nel nostro ecosistema in continua evoluzione.
Biglietti
Intero: € 24 + prevendita
Ridotto: € 20 + prevendita (Over65, Under18 e studenti, possessori +TECA)
SOTTOCOPERTA
Uno spazio dedicato ai più piccoli, mentre i più grandi si godono lo spettacolo.
Il servizio è attivo dalle 20.45 fino a fine spettacolo, per bambini dai 4 ai 13 anni. Costo € 8,00.
A cura di Stripes cooperativa sociale onlus.
Prenotazioni a: labolla.piudiunlab@gmail.com – 340.7331603
LABOLLA BISTROT
A partire dalle 19.30 è aperto LaBolla Bistrot, dove gustare un’apericena, un dolce o semplicemente un caffè prima dello spettacolo.
Il Bistrot è gestito dalla Cooperativa Sociale Arca di Noè.
